IL DIBATTITO SUI BENEFICI DEL VINO
L’alcol ha da sempre portato a una divisione di pensiero tra chi è favorevole e chi invece è contrario, a causa dei suoi effetti sulla salute. Lo stesso vale per il vino, c’è chi crede che abbia proprietà benefiche grazie al resveratrolo e apporti benefici sul sistema cardiocircolatorio e sulla longevità dell’individuo che lo consuma abitualmente e dall’altra parte c’è chi dice che non abbia alcun potere benefico.
La molecola benefica del vino che agisce a livello dell’organismo di un individuo è il resveratrolo, presente nelle frutta con la buccia rossa (more, lamponi, uva rossa, ecc.). Studi hanno dimostrato che questa molecola diminuisce la formazione di placche a livello arterioso e vascolare, prevenendo infarti e/o ictus.
A cercare di smentire questi studi ci ha pensato l’Università di Victoria in Canada e Tanya Chikristzhs del National Drug Research Institute della Curth University in Australia. Queste due università hanno svolto delle ricerche su 87 candidati i cui risultati hanno riportato che i bevitori moderni non hanno riportato un rischio di mortalità inferiore rispetto ai non bevitori. Secondo questi studiosi, nelle ricerche precedenti non erano state tenute conto diverse variabili. Ad esempio tra i non consumatori erano presenti anche ex bevitori che avevano dovuto smettere di bere alcolici per problemi correlati alla salute, e quindi già presumibilmente con un livello di salute non ottimale.
Forse neanche quest’ultimo studio è completo, in quanto non ha tenuto conto che i bevitori moderni non bevono solamente vino rosso, ma anche superalcolici.
Gli studi scientifici fatti in laboratorio talvolta non mostrano riscontri nella realtà, in quanto una cavia è un animale imperfetto e può reagire diversamente da un uomo. Non si hanno risposte certe e la questione per il momento continua a rimanere viva e a dividere le due correnti di pensiero.
Tratto da: Internazionale 1149 / 15 Aprile 2016